martedì 20 maggio 2014

Il seduttore

Salpi col tuo veliero
di onde
vela d’acqua sull’acqua
non ti distingui.

Ché se il mare fosse la morte
tu saresti la morte
e non ti potrebbe
afferrare
con increspature che sembrano mani
con riflessi neri
che rompono gli specchi
che oscurano i volti.

Ché se fosse la vita
tu saresti la vita
e non ti trarrebbe
tra i marosi impetuosi
tra i mostruosi fondali
sulle battigie grigie
dove appassiscono le meduse
dove svaniscono i nomi intrecciati.

Sui moli 
dove ti osservo
mentre mi evapori addosso
veliero di onde
vela d’acqua sull’acqua
e non so adesso se sei esistito
o se ho preso un’onda a caso
in mezzo alla solitudine
e le ho soffiato contro 
il tuo volto
- seduttore azzurro -
fingendomi un pezzo di vento.

R.Magritte, Il seduttore

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